mercoledì 13 luglio 2016

Tortina panna e arancia

Tortina panna e arancia, morbidissima tipo Fiesta


Salve cuochine, questa volta non ho fatto le foto di tutto il procedimento per questo tardavo nel pubblicare la ricetta ma se mi seguite passo passo sarà un successone. Peccato che la panna fresca non è sempre disponibile nelle nostre scorte frigo, quindi sarà necessario essere ben intenzionate per mettersi a pasticciare :-)

Ingredienti:
  • una confezione da 250 gr. di panna fresca (al banco frigo vicino il latte);
  • 2 uova;
  • 160 gr di zucchero;
  • 160 gr di farina;
  • un cucchiaio di cointreau;
  • una bustina di lievito per dolci;
  • arancia non trattata o ben lavata
per la glassa:
  • 200 gr di cioccolato fondente;
  • un cucchiaino di cointreau;
  • scagliette di cioccolato bianco

Prendete due ciotole e in una sbattete le uova con lo zucchero; nell'altra montate la panna alla velocità minima per non smontarla, mantenerla dunque cremosa, non dura.

Unite alle uova montate a schiuma un cucchiaio di cointreau, la farina e il lievito setacciati. Aggiungete le zeste dell'arancia.

Adesso unite lentamente la panna al composto, amalgamando con una cucchiaia dal basso verso l'alto come si fa per la preparazione del pan di spagna.

Scegliete una tortiera con una fantasia ondeggiante che troviamo solo in quelle al silicone. Imburrate abbondantemente e infarinate.

Infornate a 170 gradi per 40 minuti. Controllate che si gonfi per bene e fate la prova stecchino prima di spegnere.  Far raffreddare su una graticola.



Adesso procediamo alla preparazione della glassa. Basterà spezzettare il cioccolato e scioglierlo a bagnomaria o nel microonde con l'aggiunta di un goccio di cointreau. Proseguire spennellando il cioccolato fuso sulla torta con un pennello di silicone. Cospargere le scagliette di cioccolato bianco. Lasciar raffreddare in frigo, giusto il tempo che si indurisca.




Buona merenda!!!

lunedì 23 maggio 2016

L'alimentazione tra innovazione e tradizione

Sabato 28 maggio al Parco San Felice di Foggia appuntamento con il 'buon cibo'. 

L'evento: 'L'alimentazione tra innovazione e tradizione', organizzato dall'associazione di volontariato 'Sani Stili di Vita',  è patrocinato dal Comune di Foggia, dall'associazione l'Aquilone insieme al progetto Parco Città, la Coldiretti, la Confcooperative, l'ASL Fg, i Podisti di Capitanata.
"L'obiettivo dell'incontro è condividere una cultura che attraverso il 'buon cibo' ci leghi alla tradizione e alla nostra terra, e attraverso il movimento ci porti a riconquistare i nostri spazi, producendo un benessere non solo fisico ma anche mentale, relazionale e sociale", sottolinea Teresa Marcone, specialista in diabetologia, atleta attiva e Presidente dell'Associazione promotrice.
L'appuntamento è alle ore nove per unirsi alla camminata di gruppo con i Podisti di Capitanata, seguiranno gli interventi degli esperti psicologi e medici, sarà illustrato il valore nutrizionale, i benefici, la tracciabilità e la rintracciabilità dei prodotti freschi biologici e naturali; numerosi i gazebo con i prodotti bio a 'km 0'. Ospite il preparatore atletico Pietro Colangelo.
"Ciò che intendo per 'buono' è quello che deriva dal raggiungimento dell' equilibrio fra mente, corpo e relazioni sociali. La vera energia è quella che creiamo noi, quella che vogliamo. Grazie all'associazionismo impariamo ad essere resilienti eliminando le ansie, le paure che producono solo negatività", ci consiglia Teresa. Un buon motivo per non mancare alla camminata di gruppo, insomma.

Teresa Marcone alla mezza maratona di Pescara, 15 maggio 2016



giovedì 4 febbraio 2016

Minestra di fagioli neri con cavolo broccolo. Una minestra col baffo ;-)

Ingredienti:
  • baffo (guanciale) o pancetta,
  • fagioli neri con l'occhio (già lessati)
  • cipolla rossa,
  • 1 cavolo broccolo,
  • 1 lt di brodo,
  • 200 gr di pomodori pelati,
  • foglia di alloro,
  • peperoncino secco,
  • sale e pepe,
  • olio qb.
  • pecorino grattugiato
La sera prima mette a bagno i fagioli e cambiate l'acqua che all'inizio uscirà nera. L'indomani lessateli e teneteli da parte per la vostra ricetta.

Lessate il cavolo in acqua salata dopo averlo mondato e tenetelo da parte. Toglietelo non appena raggiungerà il colore verde vivo della foto poiché dovrà poi cuocere ancora nella minestra.
In una casseruola mettete a soffriggere il baffo tagliato a dadini finché la cotenna non diventerà trasparente.



Unite l'alloro poco prima di aggiungere il pelato schiacciato.


Quando prenderà bollore unite il brodo e continuate a cuocere finché non si restringerà. Unite i fagioli a metà cottura e poco prima di spegnere il cavolo broccolo. Aggiustate di sale e servite con una spolverata di pecorino.



venerdì 6 novembre 2015

L'ideatore del software gestionale per i professionisti dell'olio


Ai miei clienti dico spesso che il successo dei miei software sta nel fatto che a crearli sia stato un ‘non informatico’”.



Si chiama Piervito Colonna, classe 1974, nato a Bari, vive a Castelluccio dei Sauri (Fg) è il padre di diversi software sul web, ci racconta la sua idea e la sua passione.
Amministratore dell’azienda online, imprenditore a tutti gli effetti. “Sì, proprio così con tanto di debiti a seguito, ma va bene lo stesso, non lavoro mai con lo scopo del guadagno fine a se stesso, adoro quello che faccio. Nextfuture, il nome dell’azienda, l'ho scelto perché ha un'aria tecnologica ma positiva, il futuro prossimo è un concetto che mi affascina dal primo momento in cui ci ho pensato”.
La scorsa settimana ha incontrato a Bari, Pescara, Roma e Firenze gli operatori degli uffici della Coldiretti per formarli sull’utilizzo di ‘ExtraCaa’ software realizzato ad uso esclusivo dell’organizzazione a tutela dei lavoratori agricoli. “Da Roma hanno scelto un prodotto sviluppato a Castelluccio dei Sauri per una gestione importante nell'ambito dell'olivicoltura nazionale”, ci spiega. Fiducia nata dal successo di Extravirgin, ormai online dal 2006, grazie alla collaborazione dei più prestigiosi operatori nel settore oleario.


Come nasce l'idea?

Un frantoio della nostra zona mi chiese di sviluppare un modesto applicativo per pesare le olive. L'anno seguente mi chiese di sviluppare alcune funzionalità per la gestione della produzione dell'olio, e ancora l'anno successivo altri due frantoi della zona mi richiesero lo stesso software, così via. Più che un'idea diciamo che è stata un'intuizione. Il classico ‘trovarsi al posto giusto al momento giusto’ per intuire che il mercato aveva bisogno in quel momento proprio di quello che tu potevi fornire. Una ‘botta di fortuna’, insomma”, rivela con modestia.
Da Extravirgin nasce il software ‘ExtraCaa’,  acquisito in esclusiva dalla Federazione Italiana Coldiretti per la gestione di alcuni adempimenti europei richiesti agli olivicoltori.  “Dunque anziché rivolgerci direttamente a chi lavora la terra, ci siamo rivolti a chi fornisce loro assistenza: Caa (Centro di Assistenza Agricola)". Il software verrà utilizzato in tutti gli uffici nazionali Coldiretti in esclusiva.


Chi acquista il software?

Il programma Extravirgin è un software gestionale, è stato acquistato da frantoi oleari, ci sono altri prodotti simili al nostro; il nostro, è attualmente il più utilizzato in Italia, credo. Ogni utilizzatore si abbona ad un servizio di assistenza e consulenza annuale, inviati telematicamente al portale Sian (Sistema Informativo Agricolo Nazionale)". 
Contiamo circa 1100 abbonati e forniamo consulenza a oltre 300 altri frantoi dalla Sicilia al Trentino, per la gestione della loro produzione  in conformità con le norme europee. 


A cosa giocava Piervito da piccolo?

Piervito da piccolo… era molto curioso, affascinato dalla meccanica e dalla matematica. Il computer l’ho scoperto da grande, avevo ventisette anni, quando telefonai al mio amico Gaetano per chiedere dove si metteva il CD nel mio nuovo PC perché le mie misere nozioni di informatica si erano perse in anni di disinteresse totale per l'argomento. Dopo solo due anni ero responsabile del settore informatico per una multinazionale e dopo altri due anni registravo la partita Iva della mia azienda. Anche in questo caso la fortuna ha fatto la sua parte per aver capito quale fosse la mia strada”.


Il segreto del successo del software?

Il  non parlare ‘informatichese’ consente, di seguire schemi propri anziché quelli imposti dagli studi accademici e capire come rendere più immediato l'approccio con uno strumento spesso incomprensibile quale è il web. Nella mia azienda non lavorano tecnici informatici! Per scelta lavoro solo con persone appassionate ma non scolpite da studi accademici. Mi sono diplomato geometra, ho iniziato il corso di laurea in ingegneria civile ma mi sono fermato perché questa mia passione non mi dava modo di dedicarmi agli studi, iniziavo persino a vederli una perdita di tempo”.


Il tuo team?

I miei collaboratori sono tutti giovanissimi, età media ventidue anni, una grande squadra di persone veramente eccezionali. Loro si occupano dell'assistenza e della formazione a distanza di ogni singolo utilizzatore, a dispetto della loro giovane età sono molto maturi e con un'energia che solo chi ha quell'età può vantare. Il Team Leader ha solo ventuno anni. Io lavoro nella tranquillità della mansarda di casa mia mentre i miei colleghi sono a Foggia in un altro ufficio. Ci sono cinque dipendenti in ufficio e tre collaboratori esterni che prestano il loro servizio da altre parti d'Italia”.


Altre sfide?

Jenuina è un'altra azienda neonata. E' nata proprio dallo scambio di idee con i miei clienti i quali spesso producono olio di qualità fantastica ma essendo fondamentalmente dei contadini non riescono a commercializzarlo come vorrebbero. Il risultato è che dall'estero chi è in cerca di prodotti italiani incontra le solite industrie che di qualità spesso ne hanno ben poca e di italiano ancora meno. Allora l'idea è quella di dare voce ai produttori artigianali (non di solo olio) e far conoscere i prodotti all'estero. Per far questo occorrono competenze e risorse in termini di investimento che purtroppo loro non possiedono. L'obiettivo è che nei prossimi anni dall'estero chi vorrà acquistare prodotti agroalimentari italiani di qualità possa utilizzare Jenuina per avere quello che cerca. Nelle prossime settimane Jenuina sarà fornitore esclusivo per una catena di negozi italiani a Barcellona, in questi giorni iniziano ad arrivare i primi ordini e incrociamo le dita.


Avete usufruito dei Finanziamenti dell’UE?

Li abbiamo chiesti ma non ce li hanno dati, quindi sono fondi miei personali.    L'investimento è tutto sulle mie spalle, ovviamente se l'attività funziona si manterrà da sola. Sull'esempio di Amazon la più grande azienda di commercio elettronico statunitense, ho l'idea di una azienda senza utili ma che possa mantenersi, diventare sempre più grande e far crescere chi ci lavora. Io spero di poterla far camminare con le proprie gambe appena possibile e continuare il mio lavoro di programmatore. Adoro vedere realizzate le mie idee, un pensiero che diventa la quotidianità di qualcuno. Mi commuovo nel pensare che stamattina qualcuno ha acceso il computer è ha usato quella procedura che non mi ha fatto chiudere occhio per due settimane, forse sarà banale ma la mia soddisfazione è questa.   (b.p.)                                                                                                                                                           

venerdì 20 febbraio 2015

cubotti all'arancia


Merenda profumata con il succo di arancia e la scorza grattugiata. Una volta tolta dalla teglia basterà tagliarla a cubotti e spolverare con zucchero a velo o glassare con cioccolato fondente. Successo garantito, è morbidissima e gustosa!

Ingredienti:
  • Un' arancia non trattata (buccia) e succo 60 ml ca;
  • 2 uova medie;
  • 125 gr di zucchero;
  • 125 gr di farina;
  • 50 gr olio di semi;
  • 50 gr di latte;
  • bustina intera di lievito in polvere per dolci
  • Burro e farina per preparare la teglia.
Per guarnire: zucchero a velo o glassa di cioccolato fondente (preparato in busta).

Sbattere in una ciotola le uova e lo zucchero, aggiungere l'olio e l'arancia premuta, continuare a mescolare gli ingredienti con la farina setacciata, unire il latte poco alla volta. In ultimo il lievito. Imburrare e infarinare una teglia 20*20. Infornare a 170°C per 15/20 minuti.




sabato 14 febbraio 2015

La giornata dell'amore



BUON SAN VALENTINO!!!

Anche i nostri bimbi ce lo ricordano. 
Il nostro per sempre, sono loro
 Auguri!





Tanti cuori in cucina... oggi vi dedico cuori!































Auguri!

martedì 16 dicembre 2014

Dolce di Santa Lucia



Ingredienti per 31 dolcetti:
  • 500 gr di farina 00
  • 200 gr di zucchero
  • 200 ml di latte tiepido
  • 100 gr di margarina sciolta
  • 2 uova
  • 50 ml di acqua tiepida
  • uvetta passa (62 chicchi per la precisione)
  • 100 mg di zafferano
Per prima cosa ho fatto rinvenire l'uvetta.
Ho aperto la bustina di zafferano è l'ho fatta sciogliere nell'acqua tiepida.



Ho pesato la farina e lo zucchero e li ho uniti in una ciotola con un pizzico di sale. 



Ho scaldato il latte con il burro nel microonde 



e una volta intiepidito ci ho aggiunto il cubetto di lievito e l'acqua con lo zafferano.




Ho aperto un uovo e l'ho mischiato nel composto di latte e ho aggiunto tutto nella ciotola della farina. 



Ho amalgamato bene tutti gli ingredienti e ho messo a crescere per un'ora coprendo con la pellicola trasparente nel forno con la sola lucina accesa.

Trascorso il tempo di lievitazione ho trasferito l'impasto sul tavolo di lavoro infarinato,

ho lavorato il panetto e ho ricavato 16 panetti da 60 gr ciascuno.




Ho lavorato a filoncino ottenendo un bastoncino di 30 cm che ho poi tagliato a metà per ricavare due esse.



Ho guarnito con l'uvetta (due per ogni esse) e posizionato i 32 dolcetti ben distanziati su carta da forno e ho riposto in forno sempre con la solo lucina accesa per mezz'ora. 



Trascorso questo tempo ho spennellato con il tuorlo dell'altro uovo e un po' di latte.

Ho infornato a 190°C per 25 minuti.